Aighept

L’ultimo e più meridionale dei regni
insulari comunemente noti come Vecchio
Mondo, l’Aighept, ha sempre intrattenuto
rapporti con le non troppo lontane Isole
Vergini: da sempre, i signori dell’Aighept si
sono serviti di servitori catturati in tali terre,
dando vita a un vero e proprio sistema
schiavistico ben prima che le altre nazioni vi si
affidassero.
L’isola aveva una cultura propria molto
fiera e antica, basata sul culto di innumerevoli
divinità personali e sulla convinzione che, in
futuro, i grandi sovrani del passato
antidiluviano sarebbero tornati per guidare i
loro successori verso una nuova era di potere e
potenza.
Restii ad accettare la Lex Omnium
come propria fede, gli aigheptiani vennero
considerati fin da subito una possibile
minaccia; per risolvere il problema alla radice,
l’Ordo Orbis impose al regno di Al-Hatbia di
organizzare una crociata contro gli “infedeli”
dell’Aighept. In poco tempo, il regno
meridionale venne conquistato e trasformato
in una replica dello stato invasore, governato a
sua volta da un califfo e rigidamente
sottomesso al governo mondiale.
Ma la popolazione, mai placata, non si
sottomise mai alla classe dirigente straniera e
continuò a venerare di nascosto le reliquie del
passato. Fu proprio per evitare che Vigon
Asrigue potesse usare questi simboli per
condurre gli aigheptiani alla rivolta che
ventisette anni fa i magistri dell’Ordo Orbis
diedero ordine di demolire il più antico fra i
templi dell’Aighept, quello in cui si diceva che
fosse sepolto il più grande sovrano del passato.
I resoconti ufficiali si fermano qui: tutto
quello che si sa è che il tempio non venne mai
distrutto, la squadra di demolizione e la sua
nutrita scorta svanirono nel nulla, e un
enigmatico individuo, sempre ammantato e
col volto perennemente celato, riorganizzò in
forme autonome la resistenza aigheptiana.
Dichiarandosi indipendente sia dall’Ordo
Orbis che dall’Armata della Libertà, il
misterioso capopopolo scacciò ogni presenza
straniera -fatta eccezione per quella schiaviledal
suo nuovo regno, e si nominò domideo
locale, proprio come i sovrani del passato.
Ancora oggi, l’Aighept resta l’unico
regno di grandi dimensioni non inserito in
nessuno dei due schieramenti politici, ma in
tregua armata con entrambi.

Aighept

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