I moderni custodi delle potenti arti mistiche

È opinione diffusa che le arti mistiche, corrispondenti
alla magia arcana di Pathfinder, siano un retaggio
delle ere antecedenti alla Grande Inondazione
potenzialmente presente in ogni uomo, e che in
passato fossero molto più praticate rispetto a oggi.
Tendenzialmente, i praticanti delle arti mistiche si
suddividono in due gruppi: da un lato coloro i quali le
apprendono, o affinano, attraverso studio, dedizione e
applicazione le arti mistiche, dall’altro coloro i quali
fanno affidamento a una propria innegabile e
sorprendente predisposizione naturale.
I membri della prima categoria possono essere resi
come maghi e alchimisti (per i quali si rimanda alla
trattazione specifica nel prossimo paragrafo di regole),
mentre gli stregoni rappresentano al meglio la seconda.
Esistono inoltre degli individui capaci di manifestare la
propria vocazione magica in maniera tale che essa
risvegli le potenzialità di altri uomini attraverso parole
e suggestione, per i quali il bardo è la miglior resa,
come individui le cui doti mistiche latenti sono state
affinate attraverso il contatto con enigmatiche entità
extramondane, corrispondenti alla classe streghe. Non
vanno dimenticati neppure quei rarissimi praticanti
delle arti mistiche le cui facoltà, più o meno affinate
con lo studio e più o meno naturali, riescono ad aprire
varchi fra i diversi livelli dell’esistenza, per i quali si
consiglia l’ evocatore.

I moderni custodi delle potenti arti mistiche

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