Oderia settentrionale

Anche l’Oderia Settentrionale
rappresenta per i numerosi migranti la terra
della speranza, ma in una maniera diversa: se
la colonia eraniana offre la possibilità di vivere
altrove la stessa vita dei propri padri, quella
enlandiana si fa forte della possibilità, offerta a
chiunque vi si trasferisca, di vivere una vita
migliore rispetto ai suoi avi.
In realtà, le cose non funzionano
proprio così: solo i coloni di provenienza
rigorosamente enlandiana trovano nell’Oderia
Settentrionale tutte le possibilità che cercano,
mentre i più frequenti immigrati di altre
nazionalità spesso finiscono per correre dietro
a un miraggio per tutta la loro vita.
Se si aggiunge a questo che la maggior
parte dei lavori umili, dalla bassa
manovalanza nelle numerose miniere e
piantagioni fino alle mansioni servili nelle
dimore padronali, è svolta da schiavi
appositamente catturati nelle Isole Vergini, si
capisce bene quanto sia disperata la situazione
delle innumerevoli masse di disperati giunti
nell’Oderia inseguendo un sogno fasullo.
Trovando troppo complessa da gestire
la situazione della colonia, l’Enland ha
permesso all’Oderia Settentrionale una pur
limitata autonomia governativa, facendo di
fatto dell’isola l’unico stato governato
direttamente dal Consortium Mercatorum. Le
iniziative del consorzio non si sono fatte
attendere: Vectorian, già capitale dell’Oderia
Settentrionale e sede del Consortium
Mercatorum, è stata trasformata nella patria
d’elezione di tutti i maggiori studiosi e
architetti attraverso una sapiente politica di
incentivi e mecenatismo.
Alle masse di diseredati e nullatenenti è
stata offerta la possibilità di colonizzare le
terre più interne dell’isola, ancora in mano ai
nativi, fondando in quelle zone delle nuove
comunità e creandosi un posto nel mondo a
spese dei “selvaggi”. Di fatto, questa politica
ha dato all’Oderia Settentrionale un duplice
volto: se le zone dell’interno sembrano quasi
un arcipelago di piccole colonie, lungo le coste
sorgono città all’avanguardia, caratterizzati da
palazzi grandiosi e meraviglie tecnoarcane di
ogni tipo.
Recentemente, il Consortium
Mercatorum è riuscito finalmente ad attirare a
Vectorian il celebre inventore e artista taliano
Vincenzo Leardo, le cui prodigiose macchine
stanno rapidamente cambiando il volto di una
città già ai limiti della meraviglia. L’ultima
invenzione di Leardo è un ambizioso progetto
per portare l’energia vaporea in tutte le
principali città dell’isola, sfruttando inoltre gli
enormi tubi ricolmi di vapore come canale
lungo il quale far scorrere una sorta di navi di
terra, alimentate dal vapore stesso.
Il progetto originario, che prevedeva
inoltre di collegare la rete vaporea anche
all’Oderia Meridionale, è attualmente
bloccato a seguito di un attentato, rivendicato
dall’Armata della Libertà, che ha fatto saltare
in aria una conduttura proprio durante il
viaggio inaugurale della nave di terra con a
bordo il governatore di Vectorian.

Oderia settentrionale

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