Potere dei ministri della fede

La vera fonte di quel raro potere che secondo i seguaci
dei diversi culti deriverebbe dalla divinità pare essere
piuttosto la notevole fede di diversi uomini in un unico
principio, il che spiega l’esistenza di “miracolanti” non
fedeli a nessuna religione quanto piuttosto a un ideale
più o meno nobile.
I chierici rappresentano i miracolanti relativamente più
diffusi, individui capaci di lottare apertamente con
armi e magia in nome del proprio ideale; gli oracoli,
invece, hanno un rapporto più intimo e personale, e
dunque più intenso, con il principio nel quale
credono. Alcune persone vengono appositamente
addestrate per diventare il braccio violento e segreto di
questa o di quella fede, o di alcuni ideali,
intraprendendo pertanto la carriera di inquisitore.
Non vanno neppure dimenticati i corrispettivi dei
druidi, quei miracolanti i cui poteri derivano dalla
fedeltà ai principi della natura, e sono pertanto
multiformi e meravigliosi quanto la natura stessa.
Data la natura dei poteri “divini”, non esiste una lista
specifica di domini assegnati a ciascuna fazione;
tuttavia, un chierico che non attinge almeno al potere di
un dominio corrispondente all’allineamento del suo culto
o fazione viene spesso tacciato di eresia, con
conseguenze talvolta particolarmente gravi per la sua
incolumità fisica.

Potere dei ministri della fede

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