Simhopura

Giungendo nella Dabhati vera e
propria a partire dal Vecchio Mondo, il primo
stato nel quale ci si imbatte è la colonia
peninsulare di Simhopura. Simhopura, la
Città del Leone, è rimasta a lungo un
principato indipendente e una spina nel fianco
del maharaja dabhatiano; l’Ordo Orbis ha
dunque provveduto fin dalla sua costituzione a
combattere, assoggettare e assegnare come
colonia all’Enland il piccolo staterello.
Attualmente, Simhopura è uno dei
porti principali dell’arcipelago, nonché la sede
della Militia Marium e del Consortium
Mercatorum in quelle acque ricolme di
vascelli pirati. Un modo di dire molto diffuso
nella Dabhati sostiene che tutto possa essere
comprato e venduto a Simhopura, perfino la
propria dannazione o salvezza. E, in effetti,
molti dei corsari al servizio dell’ordine
mondiale hanno l’abitudine di fare
frequentemente scalo nella Città del Leone.
Simhopura è nota anche come la
Aeletiae dell’Oriente, dato che per esigenze
difensive gli edifici civili sono stati ridislocati su
delle palafitte esterne alla cinta muraria e alla
città vera e propria.
Simhopura, nata su una piccola
penisola, mostra ai viaggiatori un preludio
delle enormi, ricche e affascinanti rovine che
adornano la Dabhati vera e propria.

Simhopura

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