Il mondo dell'Ordo

La geografia del mondo, costellato da
tante isole più o meno distanti fra loro, ha
favorito il formarsi di più culture anche molto
dissimili le une dalle altre, e al contrario il
diffondersi di alcuni fattori comuni lungo le
rotte maggiori. Con la costituzione dell’Ordo
Orbis, tutto questo ha avuto fine: se davvero il
mondo doveva essere governato da un solo
ordine, allora era necessario che gli equilibri di
potere, le tradizioni e i valori sui quali tale
ordine si fondava fossero gli unici presenti nel
globo.
Quella che venne messa in atto fu una
repressione programmata e studiata a
tavolino, ma non per questo meno
sanguinaria. Pure, l’Ordo Orbis non raggiunse
completamente il suo scopo: in alcune isole
molto marginali continuavano a sussistere
sacche di resistenza alla nuova cultura globale,
e in praticamente ogni isola essa si era in
qualche modo fusa con le tradizioni locali,
senza mai soppiantarle del tutto.
Ma, seppure non sia a tutt’oggi l’unica
cultura esistente, quella dell’Ordo Orbis è di
sicuro l’unica tollerata nelle isole non
indipendenti, ovvero nella quasi totalità delle
stesse. Milioni di persone parlano la stessa
lingua, scrivono con gli stessi caratteri,
utilizzano le stesse unità di misura, leggono gli
stessi testi, professano la stessa fede e cosa
fondamentale
obbediscono più o meno
ciecamente alla stessa autorità.
Sì, coloro che si oppongono al governo
mondiale sono indubbiamente numerosi, ma
in moltissimi campi l’influenza culturale
dell’Ordo Orbis è ormai ineliminabile.

Il mondo dell'Ordo

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