Kalanagari

Superata la piccola colonia di Simhopura, ci si addentra nel golfo di
Kalanagari, chiamato così dall’omonima città.
Kalanagari è il porto principale dello
stato della Dabhati, eppure i suoi ritmi e il suo
aspetto sono incredibilmente diversi rispetto a
quelli di un tipico porto commerciale: i beni di
consumo giungono all’isola da Simhopura, e
Kalanagari ha solo la funzione di permettere
l’imbarco e lo sbarco ai frequenti viaggiatori e
pellegrini desiderosi di ricercare
l’illuminazione lungo gli itinerari di fede della
Dabhati.
Fra le case e gli alti templi in pietra
nera della città, i viaggiatori possono avere un
assaggio dell’aria che si respira nell’intera isola:
una forte spiritualità, adesione totale e spesso
declinata in varie forme alla Lex Omnium nei
suoi aspetti più antichi, l’idea di trovarsi in una
terra ricca di storia e destinata a sopravvivere
ad ogni sciagura e disastro in quanto centro
del mondo. Numerose città, un tempo
principati indipendenti e ora governate da
piccoli sovrani sottoposti al maharaja di
Yodhya, punteggiano la grande isola
specialmente lungo il corso della Nagari, il
fiume sacro del paese che sfocia appunto a
Kalanagari.

Kalanagari

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